LONDRA,in viaggio con Komanse

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“Viaggio nella città dei mille volti tra regalità e modernità”

 

Giorno 1:

Londra è  la città dei mille volti, dal ritmo così frenetico che stenti a starci dietro.Vi racconterò la mia esperienza, perchè ogni viaggio è una scoperta, ma è bello anche poterlo raccontare!
Atterro a Gatwick nel tardo pomeriggio. Dopo alcuni controlli di routine prendo il treno per arrivare a Victoria Station. I treni passano mediamente ogni mezz’ora per cui non temete di rimanere a piedi! I biglietti si possono acquistare direttamente alle macchinette della stazione oppure online risparmiando qualcosina. Io ho acquistato il Gatwick Express ma ho scoperto che è valido anche per la linea Southern,che costa meno del Gatwick Express. L’ansia della multa era dietro l’angolo ma il biglietto era regolarmente valido!
Alloggio nella zona di Battersea Park, zona tranquilla non molto distante da Westminster e da Victoria Station. La zona è comoda se si vuole risparmiare, considerando i costi mediamente alti della città.

A Londra ci si sposta prevalentemente con i “bus rossi”,anche a due piani, e sono i mezzi più economici con cui fare anche un tour low cost della città,perchè passano davanti ai principali monumenti di Londra. Occhio che si paga tutto con la carta, sali a bordo, paghi il biglietto e ti siedi. E se viene un controllo? Gli mostri di nuovo la carta (bancomat, postepay) con cui hai pagato!
L’accoglienza londinese non è stata molto clemente con me! Parti con il sole, becchi la pioggia! Ombrello e K-way non sono bastati a ridurmi come un pulcino bagnato. Perciò, armata di cappuccio e ombrello percorro il Tamigi e mi addentro a Covent Garden, per me un posto speciale con i suoi localini e i negozietti che danno riparo in un giorno di pioggia.Dopo un acquisto doveroso da Witthard, via verso Piccadilly Circus e Chinatown. Se vuoi ritrovarti in Cina ma senza allontanarti troppo, ti consiglio questa tappa! Le anatre laccate dietro le vetrine ti fanno assaporare la vera tradizione cinese.

   

Da qui faccio un salto a Soho Square, visitata di sera ma ideale anche di giorno per una pausa pic nic e poi dritta in appartamento per riposare.
Consiglio utile: attenti a leggere gli avvisi su Google Maps e sulle stazioni metro prima di entrare,spesso per i lavori in corso i bus cambiano giro e le stazioni metro possono cambiare gli ingressi per evitare affollamenti.

Giorno 2:

Buckingham Palace, Camden Town,Tower Bridge, Sky Garden.

Cosa può rendere autentico un soggiorno nella città della Regina se non assistere al cambio della guardia?La cerimonia si tiene la domenica alle 10:30. Non me l’aspettavo cosi, ed in realtà per la fila di gente che c’era ho  potuto vederla solo dietro gli schermi del cellulare di chi era più alto di me !Quando si dice che l’altezza non è tutto, avrei qualcosa da ridire.È stato caratteristico vedere queste guardie perfettamente coordinate procedere verso Buckingham Palace e dare il cambio alle guardie uscenti. La polizia a cavallo è molto severa e guai ad intralciarle!

Dopo la solenne cerimonia, piccolo passaggio da Hyde Park verso Trafalgar Square e da qui un 40 minuti per andare da Madame Tusaaud.
Consiglio pratico su Madame Tussaud,il museo delle cere: prenotare sempre in anticipo e avviarsi prima perché la fila è lunghissima. Attraverso un altro parco Regent Park ,Londra è piena di aree verdi per fortuna, e vado dritta verso il posto che ho apprezzato di più, Camden Town. Sembra di essere catapultati in una Londra moderna, tra le Converse scolpite sul muro, negozi colorati ed originali, in una Londra 2.0.

La particolarità di questo posto è che pur non avendo preso nulla da mangiare, ho mangiato lo stesso “aggratis”. Dentro  Camden Market stesso, ci sono piccoli “ristorantini” street food, specialmente cucina etnica ma anche fake italiana, che ti propinano continuamente assaggini. Ho ancora il ricordo di quella succulenta crocchetta di pollo che il ragazzo continuava a farmi provare! Sulla pasta con il formaggio grana padano,rivisitazione italiana mal riuscita,non mi dilungherò in questa sede, ma penso sia chiaro il mio pensiero.

 

Il bello di questo posto è la presenza dei tavolini dove sedersi a mangiare se vuoi fare una sosta food. Io li ho soprannominati “bubble food” per la loro somiglianza alle “bubble room”, ma voi  chiamatele come preferite!
Prendo la metro a Camden, direzione Tower Bridge e Tower of London.Quelle due torri sul Tamigi, soprattutto al tramonto, sono più impattanti del Big Ben. La prospettiva delle foto ho faticato a trovarla,ma sono talmente belle che in qualunque posizione esprimono la loro maestosità.

Da qui sono a 5 minuti a piedi dallo Sky Garden, questo grattacielo di  35 piani  che regala una vista mozzafiato (e gratuita aggiungerei) su Londra. Per fortuna i gruppi Facebook ti vengono in soccorso con delle dritte interessanti. Consiglio: sintonizzarsi sul sito dello Sky Garden 3 settimane prima della vostra data di arrivo a partire dal lunedì, i posti vanno a ruba e rischiate di non prendere i biglietti (https://skygarden.london/). Salgo all’ultimo piano e mi appare una Londra a 360 gradi: vedo Saint Paul Cathedral, lo stadio di Wembley da un lato, dall’altro il Tamigi, il Globe Theatre, ed il Tamigi chiaramente! Internamente, il grattacielo è ricoperto di piante, c’è anche un bar ed un ristorante,non è necessaria la consumazione. Il tempo medio di permanenza nello Sky Garden è di circa un’ora, io mi sono trattenuta più del dovuto, non potevo perdermi lo spettacolo del tramonto londinese soprattutto perchè,fortunatamente,non pioveva!

 

Tra un giretto e un altro  mi sono resa conto che era ora di cena.. Trovare un’anima buona che mi facesse mangiare dopo le 9 p.m è stata impresa ardua.
Occhio che diversi pub ad un certo orario servono solo da bere e non da mangiare. Ed è lì che, dopo diversi rifiuti pur essendo solo le 21, sono venute in mio soccorso le mitiche catene fast food.Lì le porte sono quasi sempre aperte, considerando anche il costo che ti fanno pagare per un mini burger 10 Pound (12 euro). Mi sono saziata? Non saprei…ma per lo meno ho mangiato!

Giorno 3:

Tour Bibury-Burford-Oxford organizzato con Get your Guide + Cable car a Greenwich e Uber boat.

Questa forse è stata la giornata più ricca di esperienze e di entusiasmo.
Sveglia presto la mattina, ore 7:30 a.m partenza tour guidato. Erano giorni che smanettavo sul sito di Get Your Guide per la scelta della giusta “experience” per la quale valesse la pena spendere i miei 100 euro. Ero indecisa se optare per l’escursione alle Bianche Scogliere di Dover o quella ai villaggi delle Costwolds e, dopo svariati sondaggi, ed eterne indecisioni, alle 23:30 procedo finalmente con la mia prenotazione.
L’escursione a Dover resterà un mio chiodo fisso, ma verificando bene come arrivarci,  ho  constatato che questa meta è facilmente raggiungibile con il treno,è ben collegato con Londra e ha diverse partenze giornaliere anche a prezzi ottimi,per cui la scelta è ricaduta sulle belle campagne inglesi fuori Londra. Questi villaggi senza tempo hanno mantenuto un sapore ancora autentico tra pecorelle e mucche nei prati verdi e gialli. I reel di Instagram  hanno stimolato in me tanta curiosità ed interesse.
Prima tappa: Bibury, un “buco di villaggio”. È praticamente circolare il giro che si fa e siamo rimasti 45 minuti, giusto il tempo di qualche foto in queste case stile Hobbit. Caratteristico sicuramente come villaggio, con i cigni e gli anatroccoli  che percorrevano il ruscello, sembrava quasi la location di una fiaba di Andersen. Ma a pensarci bene, le aspettative che avevo,guardando i video,erano più alte.


Seconda tappa: Burford, un po’ più grande dell’altro villaggio, tempo di permanenza: un’ora e mezza. Dietro questo villaggio nasce la leggenda della  Creamy jam, un dolce tipico di questi posti da cui è nata una controversia sulla preparazione: va messa prima la marmellata o la crema?
Pur essendoci solo una strada principale, ci sono svariati negozietti carini, alcuni a tema natalizio. Ciò che mi ha colpito di più è la chiesetta che si trova nel paese con le sue lapidi nel prato,mi sembrava di essere ritornata in qualche film inglese dell’800, per non parlare dei negozi natalizi aperti  tutto l’anno che ti fanno desiderare di fare l’albero anche in piena estate.

Ultima tappa: Oxford. I suoi college non si possono visitare, se non l’area interna di uno di questi pagando 5 Pound. Per gli appassionati di Harry Potter, c’è la Biblioteca Bodleiana dove hanno girato alcune scene del film. Il protagonista della Rowling è una presenza costante ad Oxford, soprattutto nei negozietti tematici dove potete trovare di tutto, dalle penne,alla civetta di Harry Potter.  Se volete godere di un caffè e una vista panoramica su Oxford, salite nella libreria che si trova vicino il monumento di Queen Mary,  potete sedervi sorseggiando quello che gli inglesi definiscono caffè (ma io chiamo beverone) in un’atmosfera molto “easy”. E’ molto  frequentato dagli studenti, e tra un libro da leggere e una tazza di te, ogni tanto butti uno sguardo oltre la finestra.

Rientrati a Londra dopo il tour, mi aspetta la Câble Car, la funicolare di Londra. Questo mezzo di trasporto ti permette di godere un panorama tutto nuovo e con una prospettiva diversa della città. Per arrivarci prendo la metroa London Bridge, poi la DVR,una metropolitana leggera che copre l’area ad est di Londra, direzione IFS  Cloud Royal Docks ,la stazione delle cable car. In alternativa si può prendere anche la metro Jubilee e si fa un tratto a piedi.Il biglietto della Cable Car si può fare online,ma si puo pagare anche direttamente sul posto con il bancomat, come dovunque d’altronde,vi lascio il link: https://tfl.gov.uk/modes/london-cable-car. Presa la funivia, la vista è molto bella,i grattacieli di Londra in lontananza, il Tamigi sotto, spettacolo per gli occhi! Peccato che la durata,è poca!Si può scegliere o il single ticket o il return,se volete fare andata e ritorno. Io ho fatto solo l’andata, e dopo un salto alla Greenwich Peninsula, la fermata dove sono scesa, ricca anche questa di localini oltre che rinomata per il meridiano di Greenwich. Di qui prendo lo Uber Boat ,il battello che attraversa il Tamigi, direzione Westminster. Biglietto fatto online attraverso il sito dove potete anche consultare gli orari (https://www.thamesclippers.com/plan-your-journey/route-map), ma che può essere fatto anche direttamente al momento, credo costi qualcosa in più. È un modo diverso per vedere Londra,un’alternativa alla classica crociera sul Tamigi e al tempo stesso utile per ritornare in centro. Prendere questo mezzo al tramonto è stato uno dei momenti più belli della mia esperienza. Tra cielo e mare, non saprei quale esperienza ho preferito, ma sicuramente mi hanno regalato un’emozione e una vista della città da punti diversi.

 

Scendo a Westminster e trovo una Londra diversa…le luci della London Eye, il fascino del Big Ben illuminato di sera ha il sapore di un tempo che si è fermato. Sto per tornare nell’appartamento,  ma non prima di aver preso il bus con tour serale annesso.

Last day in London:

Tate Modern, Mayfair Market, Saint Pankrats, Trafalgar Square 
Tra tutti i musei di Londra, mi incuriosiva il Tate Museum, il British Museum l’avevo visitato anni fa. Il bello di Londra è che i musei sono gratis. Si tratta di un museo molto moderno, come suggerisce il nome.Si passa dai quadri espressionisti, ad un laboratorio grafico gratuito dove si disegna amatorialmente su lavagne luminose poi proiettate all’interno del museo, fino ad arrivare ad opere più moderne, anche di spessore sociale e politico.
Da qui ho preso i mezzi per raggiungere il Mercato Mayfair, collocato in uno dei qurtieri in voga di Londra,Il Mayfair appunto.Descrivere quello che ho visto sarebbe riduttivo, lo consiglio se siete di passaggio in questa zona,non essendo troppo distante da Oxford Street, la zona dello shopping londinese, se si vuol vedere qualcosa di diverso e anche meno conosciuto. Il mercato in realtà è una chiesa sconsacrata, dove all’interno trovi vari stand dove mangiare. Puoi scendere addirittura nella cripta, ti sembrerà di essere in un quartiere a luci rosse.


Pit stop ai supermercati per un sandwich ed una insalata di pasta, e via verso l’aeroporto.
Il mio volo partiva da Luton, si può prendere sia il treno per raggiungere l’aeroporto, ma anche gli autobus da Victoria Station. La compagnia che gestisce il treno è la EMR. Io ho acquistato il ticket online  e sono stata vincolata all’orario prenotato, ma nella stazione di San Pancrazio c’è proprio la biglietteria preposta per l’emissione dei biglietti per Luton. Consiglio questa soluzione se non si vuole essere legati tassativamente all’orario acquistato. Costa circa 10 Pound sul sito e in 20/25 minuti siete in aeroporto. Se scendete a Luton e non a Luton aeroporto, ci sono le navette che con 2 Pound vi portano in aeroporto.
Alternativa, come vi accennavo, il National Express da Victoria Station costa un po’ di più e il viaggio supera l’ora , ma è comodo se alloggiate in zona Victoria.
L’aeroporto è piccolino e i negozi sono sempre aperti, pertanto non rischi di sentirti solo!
Prendo il mio aeromobile di prima mattina, direzione Napoli, e si torna a parlare italiano in mezzo agli italiani!

Questo il mio viaggio, in una Londra in continua evoluzione, attiva, dinamica ma che tenta ancora di conservare la sua regalità in tutta questa modernità..
Muoversi non è stato semplice, ma come sempre “Google Maps” mi è venuto in soccorso, molto più comodo di City Mapper che spesso consigliano per muoversi.
I contanti non servono e non ho mai pagato in sterline, dovete solo usare la carta e vi si apriranno le porte di qualsiasi cosa, non solo dei mezzi.
Occhio alle diverse linee presenti, tra la Southern, la Northern, il Thameslink,i collegamenti tra le varie parti della città non mancano.
Per il cibo si spende tanto, quindi, se non volete andare avanti ad assaggini come a Camden, i supermercati Tesco ma anche altri che troverete in giro, sono molto forniti di sandwich e panini pret à porter che sono stati spesso il mio salva cena, soprattutto per colpa dell’orario.

Spero di avervi catapultato in questo viaggio con me, e se ho omesso qualcosa arricchitelo voi con le vostre esperienze in questa bella città!
PS: ricordatevi il passaporto, altrimenti a Londra non vi fanno entrare! E nemmeno al gate di partenza!
Stay tuned 4 the next travel!

Traveller Rosita!