Passato e presente due mondi un unico paese: la Cina

HONG KONG  & MACAO

Primo giorno

Il viaggio che Stefano ha affrontato per arrivare ad Hong Kong non è stato dei più brevi, anzi… 12 ore circa di volo diretto da Milano Malpensa. Ma quando andiamo ad esplorare posti nuovi, la curiosità ci fa passare qualsiasi stanchezza. Difatti, una volta arrivati ad Hong Kong, ci immergiamo subito nella vita del territorio autonomo della Cina, che conta più di 7 milioni di abitanti.

Una vista mozzafiato dal punto più alto della città, Victoria Peak, è solo l’inizio, per poi passare al waterfront addobbato per Natale, che ci regala una visuale pazzesca sullo skyline. Una marea di gente, ma sempre ordinata e silenziosa, pronta a scattarsi mille selfie ovunque, da buoni Cinesi d’altronde.

Il primo giorno abbiamo già testato la cucina asiatica mangiando degli strepitosi Dim Sum (ravioli Cinesi) sia vegetariani che con crostacei. Per passare ai noodles, riso fritto, sulle varie e per arrivare all’oca laccata, un piatto tipico e particolare della cucina cantonese.

Distrutti dal viaggio e dal primo giorno intenso, non ci resta che attendere la seconda giornata per scoprire al meglio questa città!

Secondo giorno

Oggi partiamo subito con la salita a quasi 400 metri di altezza della Sky 100 di Hong Kong. Da lì su possiamo ammirare tutta la città ed i suoi mille grattacieli. La foschia ci testimonia che anche qui lo smog la fa da padrone… la vista rimane bellissima però. Subito dopo, ai piedi della Sky 100, il museo di Hong Kong che conserva reperti inaspettati, di varie epoche.La passeggiata al suo interno scorre gradevole e non ci accorgiamo nemmeno che è il momento del pranzo. Ancora una volta decidiamo di pranzare tipico cinese; non mancano i Dim Sum, il riso, i noodles, gli involtini primavera… ma anche il piccione!

Diciamo che bisogna essere abbastanza audaci per assaggiare tutto ciò che loro propongono, ma immergersi in una cultura diversa dalla nostra passa anche dalla cucina.

 

Nel pomeriggio, ci addentriamo nel lady market, una via lunghissima strapiena di bancarelle per lo più gestite da donne, che vendono di tutto. Attorno bus a due piani, auto ferme in coda ai semafori, gente che cammina a passo svelto con la testa sempre rivolta al telefono, con il rischio di schiantarsi su un palo! Ma sono così abituati a camminare con la testa abbassata che sembra abbiano le telecamere per evitare incidenti!

Dopo il giro di shopping, è doveroso un riposino per ricaricare le pile per la sera.

La trescorriamo a Lei Yu Mun, dove ci sono tanti pescatori con il loro banco del pesce ed annesso ristorante. Enormi granchi, aragoste giganti, le murene, canolicchi di dimensioni disumane… tutto è sproporzionato rispetto al normale.

Ci abbuffiamo di pesce in quantità… davvero una delizia!

Hong Kong è ancora accesa e piena di gente che mangia per strada, beve qualcosa agli angoli delle vie piene di localini pronti a preparare da mangiare fino a tarda notte. Noi però abbiamo bisogno di ricaricare le batterie perché domani sarà una giornata molto impegnativa. La scoprirete con noi…

Terzo giorno

Inizia il terzo giorno ad Hong Kong e sappiamo sarà un giorno pieno ed intenso. Confermiamo che lo è stato, ma pieno di emozioni e sorprese.

Partiamo alla volta dell’isola di Lantau dove andremo a visitare il Big Buddha. Ci sono due alternative per salire fin sopra la montagna dove è collocato: a piedi camminando per circa 4 ore o con la spettacolare funivia. Di certo sarebbe bello fare una passeggiata, ma prediligiamo la funivia, se non altro per la vista mozzafiato sotto i nostri piedi (il pavimento della cabina è trasparente).

Saliti in cima ci attendono 268 gradini per arrivare alla statua che già da lontano si vede enorme. Infatti le dimensioni sono notevoli! Proprio di fianco alla grande statua, c’è il monastero, ad oggi ancora abitato dai monaci. Ma esso funge anche da hotel per chi volesse vivere alcuni giorni immerso nella spiritualità del posto.

Dopo un pranzo all’interno del monastero, scendiamo per dirigerci verso il nostro taxi che ci accompagnerà a Macao, l’altro territorio autonomo così come Hong Kong. Macao ci sorprende, la potremmo riassumere come un pezzo di Portogallo in Cina!

Colonia portoghese, infatti, conserva al centro della città tutte le caratteristiche delle nostre città europee e, nella fattispecie, di quelle portoghesi. San pietrini, azuleios,una chiesa cristiana, pastel de nata da gustare. Insomma, sembra davvero di stare a Lisbona!

Ma voltiamo lo sguardo al di là del fiume e siamo in Cina. Sì, a meno di 100 metri dal confine di Macao c’è la Cina vera.

Dopo aver goduto della bellezza sorprendente del centro, andiamo a cenare sulla Macao Tower, al ristorante panoramico, che gira su se stesso, facendoci godere della vista notturna delle luci di Macao e della Cina al di là del fiume.

Terminata la cena è l’ora di fare una puntata al casinò… Macao è nota per la quantità enorme di casinó. C’è anche il Venetian, praticamente la copia del famoso hotel / casinó di Las Vegas. Non siamo affatto fortunati al gioco e rientriamo a casa stanchi e con qualcosa in meno in tasca, ma tanta sorpresa nel cuore.

Una Macao sorprendente ed una visita al Big Buddha che hanno reso questa giornata davvero unica.

Domani sarà l’ultimo giorno… cosa ci attenderà?

Quarto giorno

L’ultima giornata ad Hong Kong, come ogni viaggio che si rispetti dovrebbe essere il giorno in cui si lascia spazio a shopping e giri in autonomia.

Prima però ci restano un paio di cose da vedere. Iniziamo la mattina dirigendoci verso il Monster building, il cui nome dice tutto. Davvero un mostro di costruzione, una serie di palazzi enormi attaccati uno all’altro che compongono un ferro di cavallo rettangolare. Ben 2200 appartamenti per un totale di circa 10000 inquilini, immaginiamo le riunioni di condominio cosa devono essere, da non augurare nemmeno al peggior nemico. Perché siamo andati a visitarlo? C’è sempre un perché… ormai si va alla ricerca di posto Instagrammabili e questo, paradossalmente, lo è. Ci si può sfociare con foto simpatiche in tutte le posizioni. Dopo aver passato alcuni minuti da “Chiara Ferragni”, torniamo in pieno centro.

Visitiamo il Man mo Temple, primo tempio di Hong Kong, costruito nel 1460. Simboli di intelligenza e di potere militare al suo interno, respiriamo aria di Cina autentica. Lì vicino la Hollywood road, fa da apripista per un ultimo giro di shopping in città.

Ultimo pranzo da un amico italiano trasferitosi a Hong Kong che ci fa già abituare il palato al rientro a casa.

Termina il nostro viaggio ad Hong Kong e Macao. Abbiamo trovato una città sorprendente, ordinata e pulita nonostante la densità di popolazione fra le più alte al mondo. La tranquillità nel viverla di giorno e di notte. Le opportunità ad Hong Kong sono molteplici e variegate, si può passare dal ritrovarsi a mangiare in localini autentici accanto a persone del posto, alla Promenade elegante e molto europea. La gente è cordiale, gentile ed accogliente, il loro inglese è ottimo, cosa non da poco in Oriente. E poi la sorprendente Macao. Una piccola perla portoghese in Cina. Ci ha colpito la sua doppia personalità… azuleios portoghesi e chiese cristiane in un centro storico tanto europeo, circondato dai grattacieli cinesi.

 

Se dovessimo tornare in oriente ed il volo facesse scalo ad Hong Kong, non esiteremmo a fermarci per salutarla ancora una volta.